Il rito del bagno

Nel diorama Il rito del bagno è rappresentato quello che per molti studiosi viene definito un classico della cultura francese, ovvero l’educazione all’igiene. Come per gli altri diorami, anche in questo caso la cornice è fitoforme e, come caratteristica propria dei diorami, la scena si presenta come teatrale, incassata all’interno di un luogo preciso, il  bagno. Siamo di fronte a una rappresentazione di una scena domestica. Sono sette i personaggi nella scena. Al centro, in primo piano, abbiamo un bambino che mette le gambe fuori dalla scena (come se fosse seduto sul palco di un teatro)  e tiene per le mani una barchetta giocattolo. La seconda figura, posizionata a destra, è la governante. Sono l’abito azzurro cascante, agevole, non ingabbiato (per permettere di muoversi con comodità) e il cappello di paglia che tiene tra le mani a suggerirci che la donna non appartiene alla sfera nobiliare bensì alla sfera popolare. Dentro alla vasca, abbiamo due fanciulli che giocano. Fisionomicamente, queste due figure infantili, ricordano i putti dipinti da Raffaello Sanzio nella celebre opera della Madonna della Sistina. A differenza che, in questo caso, i due fanciulli non sono in atteggiamento pensoso e non hanno le ali come delle figure appartenenti al mondo ultraterreno sacro.

La governante

Di questa scena ci interessa che avviene in uno spazio chiuso, in una casa di uno dei bambini, le madri sono assenti, ma c’è la governante. Possiamo notare, nell’arredamento, come negli abiti, la gentilezza dello stile settecentesco del rococò. Le pareti raffigurate, rappresentano l’arredamento di un palazzo nobiliare in stile parigino oppure viennese, paragonabile alla reggia degli Asburgo di Schonbrunn a Vienna.

I colori sono tendenti alle tinte pastello: rosa, beige e verde, a richiamare l’atmosfera fresca dell’igiene della stanza da bagno. È importante fare un’osservazione anche sulla raffigurazione della stanza da bagno: la decorazione fitoforme sembra rinviare a un mondo lontano, classico, delle terme romane dove la gente comune e i soldati dopo una battaglia si immergevano per alleviare i dolori e i pensieri. Non mancano, nelle pareti, delle decorazioni ornamentali fitoformi come nella cornice, rappresentanti elementi naturali della flora. Anche il lampadario viene allestito, come se il ferro avesse una metamorfosi in fiore, e la stessa cosa si può affermare anche nella cornice dello specchio racchiuso nella sua semplicità di una cornice, non fitoforme come quella del diorama, ma di oro fino oppure legno colorato d’oro, posizionato al centro della scatola.

In licenza

L’educazione all’igiene, implica una messinscena, come se andassimo al mare. I bambini vengono vestiti in costume da bagno, di modo che siano meno restii a passare delle ore in bagno. Non sono tutti figli della stessa mamma, e quello che è importante, il marinaretto con il fiore, segue una cultura vestimentaria portata dal mondo anglosassone regnato dalla regina Vittoria. Un’altra ipotesi che si può affermare, riguardo i vestiti da marinaio, appartenenti alle leggi suntuarie militari, pensando al contesto storico della scena, quindi durante il secolo dei lumi, i figli della nobiltà, nelle corti europee, venivano mandati in età giovane all’addestramento militare per servire la Nazione. Perciò, si può intuire che, molto probabilmente, questi fanciulli abbiano ottenuto una licenza per tornare a casa durante le festività, portando con sé, dall’Accademia Militare, la divisa. Ai lati delle estremità, sia a destra che a sinistra, vengono raffigurate delle piante ornamentali da casa. Queste piante hanno dei fiori color lilla, poste in un vaso a base rotonda.